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L’unico modo per ottenere benefici da una dieta chetogenica è, ovviamente, trovarsi in uno stato di chetosi. Entrare in chetosi velocemente diventa quindi fondamentale per ottenere i benefici di questo stile alimentare nel minore tempo possibile.

Seguire una dieta chetogenica corretta è sufficiente, ma esiste un tempo di transizione necessario al corpo per liberarsi dei carboidrati ed iniziare finalmente a bruciare i grassi.

Come abbiamo visto in altri articoli è sufficiente attendere tra le 24 e le 48 ore dall’ultimo pasto ricco di carboidrati per entrare completamente in chetosi.

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Entrare in chetosi velocemente

Per fortuna esistono alcuni modi per entrare in chetosi velocemente.

In questo articolo prendiamo in esame i 4 metodi più efficaci per velocizzare il processo. Tutti i consigli sono supportati da recenti ricerche scientifiche, quindi funzionano!

Iniziamo!

Allenamento full-body

L’allenamento dell’intero corpo può portare il corpo a entrare in uno stato di chetosi in maniera più veloce. Prima di spiegarvi quali sono i meccanismi e in che modo possiamo ottimizzare questo allenamento dobbiamo aprire una piccola parentesi.

Allenamento, corsa
Un allenamento full-body permette di entrare velocemente in chetosi

Il sistema linfatico

Il sistema linfatico può essere paragonato alle vene e alle arterie. Ha la stessa funzione di trasporto, ma al posto di trasportare sangue ai vari organi e alle varie parti del corpo, si occupa del trasporto di proteine, liquidi e lipidi.

Ed è esattamente quest’ultima parte quella che ci interessa. 

Il sistema linfatico si occupa della gestione e del trasporto delle cellule di grasso all’interno del corpo. è il sistema che permette l’assorbimento dei grassi e delle vitamine solubili nel grasso.

Il sistema linfatico trasporta il grasso verso il fegato, il principale organi che si occupa dello smaltimento del grasso.

Ma quindi come possiamo facilitare questo processo?

Allenamento

Il sistema linfatico non è mossi dal cuore (come avviene per vene e arterie), ma viene attivato dall’esercizio fisico. In particolare, la contrazione muscolare è il meccanismo con cui possiamo mobilitare maggiormente questo sistema.

L’allenamento di tutto il corpo permetterà al sistema linfatico di attivarsi. In questo modo il grasso arriverà al fegato, dove potrà essere utilizzato come energia.

Proprio quello che vogliamo!

Caffeina

In uno studio pubblicato sul Canadian Joural of Physiology and Pharmacology nel 2016 è emerso come il consumo di caffeina aiuti nella produzione di chetoni.

Nello studio venivano presi in esame due gruppi di persone: Il primo gruppo ha assunto 2.5 mg/kg di caffeina (2-3 caffé) mentre il secondo ha assunto una dose doppia, 5.0 mg/kg.

Dalla ricerca è emerso che il secondo gruppo, quello con il consumo di caffeina più elevato, aveva una concentrazione di chetoni nel sangue che era il doppio rispetto a quella del primo gruppo.

Si intuisce quindi facilmente come un apporto di caffeina possa aiutare ad entrare in chetosi velocemente.

Caffé
La caffeina aiuta ad entrare in chetosi velocemente, ed è stato dimostrato da uno studio recente.

NOTA: nello studio è stata usata caffeina in pillole. Il consumo di caffeina tramite caffé (o altre fonti) ha lo stesso effetto, ma è necessario prestare attenzione agli altri possibili ingredienti della bevanda.

MTC Oil

Iniziamo spiegando cos’è.

MTC è una sigla inglese che sta per  medium-chain triglycerides. Si tratta di trigliceridi a catena media.

Senza trasformare questo articolo in una lezione di scienze, possiamo dirvi che questo tipo di trigliceridi ha un grosso vantaggio: sono più facilmente assorbibili dall’organismo e vengono trasformati in chetoni molto più velocemente – proprio come volevamo.

Oltre ad aiutare ad entrare in chetosi velocemente, sempre grazie alla loro facilità di utilizzo, sono ottimi per dare energia al corpo nel minor tempo possibile.

Digiuno intermittente

Con il termine digiuno intermittente ci riferiamo alla pratica – sempre più conosciuta – di digiunare per un certo numero di ore durante la giornata, per poi consumare tutte le calorie nella restante parte.

La pratica non è per nulla pericolosa, e ed è stata associata a miglioramenti di diverse condizioni. Se ci sarà un interesse sufficiente approfondiremo l’argomento in un altro articolo.

Il meccanismo in cui un periodo di digiuno di 16-18 ore può aiutare ad entrare in chetosi velocemente è abbastanza semplice.

Quando non mangiamo il corpo inizia a chiedersi dove può recuperare le energie per mantenerci attivi. Inizialmente preferirà consumare carboidrati, conservati sotto forma di glicogeno all’interno del corpo. Le calorie provenienti da questa riserva non possono però durare per molto tempo, e dopo una prima fase il corpo cercherà nuove fonti di energia – andrà a prelevare grasso e lo trasformerà nei nostri amati chetoni.

Digiuno intermittente
Praticare digiuno intermittente (non mangiare per 16 ore consecutive) aiuta a raggiungere la chetosi

Un’altro meccanismo tramite cui possiamo entrare in chetosi velocemente tramite un periodo di digiuno è associato all’insulina. Questo ormone, quando presente segnala al corpo di consumare carboidrati – gli zuccheri nel sangue – e di evitare il consumo di grasso. Per inverso, quando l’insulina è bassa, il corpo potrà utilizzare facilmente il grasso corporeo, sotto forma di chetoni.

Non mangiare permette al corpo di diminuire i livelli di insulina e di conseguenza sarà possibile entrare in uno stato di chetosi.

Conclusioni

Ricapitolando, per entrare in chetosi è sufficiente non assumere più di 30 gr. di carboidrati durante la giornata. Questo però non significa che sia il modo più veloce per farlo.

Se volete entrare in chetosi velocemente – magari perché avete esagerato con i carboidrati durante il week-end – seguite questi semplici consigli:

Inoltre, combinandoli, potrete accorciare anche di parecchie ore il tempo necessario all’organismo per cambiare tipo di carburante.