Dieta Chetogenica Italia

Il sito numero uno in Italia sulla dieta chetogenica

“Mangiare tanto grasso aumenta il rischio di colesterolo alto”.

Per anni abbiamo sentito questa frase, ma sarà vero?

In questo articolo cerchiamo di analizzare le varie ricerche degli ultimi anni per capire se l’affermazione è corretta o se una alimentazione chetogenica può invece migliorare i nostri parametri

Vuoi leggere libri di ricette sulla dieta chetogenica gratuitamente? Oggi ti spieghiamo come fare nel nostro articolo dedicato. Clicca qui per leggerlo!

Le diete chetogeniche migliorano il pannello lipidico

Un alto livello di colesterolo “cattivo” – conosciuto anche come LDL – è associato a un maggiore rischio di attacchi di cuore.

Colesterolo, 4 fasi
Una dieta chetogenica è ottima anche per la prevenzione del colesterolo

Quello che però è stato recentemente scoperto è che il tipo di LDL è importante. Non è tutto uguale.

In particolare, la dimensione delle particelle è importante. Le persone che hanno piccole particelle hanno un maggior rischio di attacco di cuore, mentre le persone con particelle più grandi hanno un rischio minore. (1)(2)(3)

Da una ricerca è emerso che diete povere di carboidrati trasformano le particelle di LDL da piccole a grandi, e allo stesso tempo diminuiscono il loro numero. (4)

I trigliceridi diminuiscono

I trigliceridi possono essere definiti come “molecole di grasso”.

Grazie alle conoscenze mediche è ormai risaputo che un alto livello di trigliceridi misurati a digiuno (misurati la mattina, dopo una notte senza cibo) è un forte indicatore del rischio di malattie cardiocircolatorie. (5)

Quello che invece è meno risaputo è che sono i carboidrati e non i grassi ad aumentare il livello di trigliceridi. In particolare, gli zuccheri semplici sono i più pericolosi. (6) (7) (8)

Quando le persone diminuiscono i carboidrati – durante una dieta chetogenica, per esempio – tendono ad avere una notevole diminuzione di queste “molecole di grasso”. (9) (10)

Utilizzare diete povere di grasso, invece, può aumentare il rischio di alti livelli di trigliceridi. (11) (12)

I livelli di HDL (il colesterolo “buono”) aumentano

HDL sta per High-density lipoprotein ed è quello che comunemente chiamiamo colesterolo “buono”.

Avocado
L’avocado è ottimo all’interno di una dieta chetogenica. Può aiutare a controllare il colesterolo!

In realtà non è esatto chiamarlo colesterolo. Si tratta di una lipoproteina che (insieme al LDL) serve a trasportare il colesterolo all’interno del sangue.

L’LDL si occupa di trasportare il colesterolo dal fegato al corpo ma, al contrario l’HDL trasporta il colesterolo dal corpo al fegato, dove può essere riutilizzato o eliminato.

La ricerca scientifica suggerisce, ormai da parecchio tempo, che alti livelli di HDL diminuiscono il rischio di insorgenza di problemi legati al colesterolo. (13) (14) (15)

Indovinate ora qual’è uno dei migliori modi per aumentare l’HDL. Esatto, seguire un’alimentazione ricca di grassi e povera di carboidrati – una dieta chetogenica – migliora anche questo parametro. (16) (17) (18)

Seguire una dieta povera di grassi ma ricca in carboidrati può addirittura peggiorare la situazione. In molti casi i livelli di HDL tendono a diminuire. Un effetto che non vogliamo assolutamente. (19) (20)

Diminuendo la quantità di trigliceridi e aumentando i livelli di HDL le diete chetogeniche permettono di migliorare drasticamente la salute delle persone. (21) (22) (23)

Conclusione

Avete problemi con il colesterolo? Qualcuno che conoscete o un vostro famigliare è a rischio?

La dieta chetogenica è il nostro consiglio che però DEVE essere approvato dal vostro medico curante.

La ricerca è dalla vostra parte, e anche noi. Essere in salute non deve essere un privilegio.

Se l’articolo vi è piaciuto o se credere che possa essere di aiuto a qualcuno che conoscete vi chiediamo di condividerlo e di aiutarci ad aiutare. Grazie!

Link alle ricerche complete

  1. Low density lipoprotein particle size and coronary artery disease
  2. Small, Dense Low-Density Lipoprotein Particles as a Predictor of the Risk of Ischemic Heart Disease in Men
  3. The role of small, dense low density lipoprotein (LDL): a new look
  4. Carbohydrate Restriction Alters Lipoprotein Metabolism by Modifying VLDL, LDL, and HDL Subfraction Distribution and Size in Overweight Men
  5. Triglycerides and Risk for Coronary Heart Disease
  6. Effect of Dietary Carbohydrate on Triglyceride Metabolism in Humans
  7. Dietary carbohydrate’s effects on lipogenesis and the relationship of lipogenesis to blood insulin and glucose concentrations.
  8. Consuming fructose-sweetened, not glucose-sweetened, beverages increases visceral adiposity and lipids and decreases insulin sensitivity in overweight/obese humans
  9. The National Cholesterol Education Program Diet vs a Diet Lower in Carbohydrates and Higher in Protein and Monounsaturated Fat
  10. Carbohydrate Restriction Alters Lipoprotein Metabolism by Modifying VLDL, LDL, and HDL Subfraction Distribution and Size in Overweight Men
  11. Effects of a low-fat, high-carbohydrate diet on VLDL-triglyceride assembly, production, and clearance
  12. Induction of Hypertriglyceridemia by a Low-Fat Diet
  13. The “Good Cholesterol”
  14. High-density lipoprotein cholesterol and cardiovascular disease. Four prospective American studies.
  15. High-density lipoprotein cholesterol
  16. HDL-subpopulation patterns in response to reductions in dietary total and saturated fat intakes in healthy subjects.
  17. Effect of dietary fatty acids on serum lipids and lipoproteins. A meta-analysis of 27 trials.
  18. Effects of dietary fatty acids and carbohydrates on the ratio of serum total to HDL cholesterol and on serum lipids and apolipoproteins: a meta-analysis of 60 controlled trials.
  19. A randomized trial of a low-carbohydrate diet for obesity.
  20. Long-term effects of a very-low-carbohydrate weight loss diet compared with an isocaloric low-fat diet after 12 mo
  21. High Ratio of Triglycerides to HDL-Cholesterol Predicts Extensive Coronary Disease
  22. Association of Triglyceride–to–HDL Cholesterol Ratio With Heart Rate Recovery
  23. Triglyceride to HDL-C Ratio and Increased Arterial Stiffness in Children, Adolescents, and Young Adults